![]() |
![]() |
I Balli del Carnevale I balli tratti per la maggior parte dal Carnevale monnese sono l’eredità di invasioni ed emigrazioni ormai lontane nel tempo. Le danze hanno subito da parte dei ballerini camuni un’opera di personalizzazione e modificazione così incisiva da poter essere definiti alle soglie del 2000 : balli tipici camuni. Il gruppo folkloristico esegue accompagnate dal suono della fisarmonica otto danze : - Il ballo "dele ‘ncìgne" ha una musica originale tramandata da generazione in generazione, corteggiamento che dopo alcuni tentativi falliti, va a buon fine. - Il ballo "del bàcio" era la tipica danza nuziale del tempo di carnevale caratterizzata dal fatto che nessun invitato al banchetto poteva rifiutare l’invito a ballare. - Il ballo "de l’urss" (ballo dell’orso) è forse il più antico. Due uomini mimano a tempo di marcia i movimenti dell’orso muniti di una patata in bocca e girando accovacciati per la stanza. È una danza tipica di Pescarzo di Cemmo. - Il ballo "de l’umbrèla" rappresenta la morte e il ritorno alla vita di un ballerino. Fa parte delle danze rituali. Varianti si trovano in diverse parti d’Italia. In Valle è tipico di Stadolina (Vione). - Il "bal del spèçç" (ballo dello specchio) è il più divertente. Durante la danza vi è una scelta dei ballerini belli e di quelli brutti. - Il "bal del chègol" forse eredità di popoli Austro - Russi è caratteristico per la curiosa posizione assunta dai cavalieri. - I balli "dela scùa e dela candéla" chiudono quest’elenco nel quale si trova un importane patrimonio di vita camuna di un tempo. Attualmente a Monno nelle feste sono ancora in uso il "bal dele ‘ncìgne, del bàcio, dela scùa e dela raspa". Essendo vive a Monno le serenate agli sposi e al futuro sposo, fanno parte del repertorio le tre tipiche canzoni accompagnate dalla fisarmonica, che si intonano sotto la finestra della camera, la notte. Particolarmente apprezzate e richieste sono le manfrine, caratteristiche suonate popolari solitamente prive di testo cantato. Storie cantate invece narrano le vicende di amori traditi o da ritrovare. La fisarmonica è accompagnata da strumenti a corda o a percussione come "la grataröla, la tàcola, la tòla e i cugià". Spesso si uniscono al gruppo abili musicisti improvvisati provenienti dalla valle di Saviore.
|
|
|||||||