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VAL PALOT: la stazione sciistica... non esiste più
Già da mesi avevamo raccontato che la Val Palot, il prossimo inverno,
non sarebbe più stata meta di sciatori anche perchè in estate erano
stati venduti i cannoni per l’innevamento artificiale, spostati a Borno,
e il gatto battipiste, comprato da Montecampione e tutto nell’ambito
della proceduta di messa in liquidazioni della Dnf Sport: società che,
fino alla scorsa stagione, gestiva il piccolo comprensorio, prima
dell’incidente del 28 dicembre in cui perse la vita un addetto agli
impianti, intento a sistemare lo skilift e per quel tragico episodio sono
accusati di omicidio colposo gli ex gestori. Ora è stato venduto a un
privato anche lo skilift e dunque la stazione sciistica, dopo lo
smantellamento, non esisterà più, se non nelle foto, filmati ma
specialmente nella memoria dei tantissimi, specie giovanissimi che
hanno imparato a sciare su quelle nevi e degli altrettanto numerosi
agonisti, che ogni inverno si allenavano sulla pista della Val Palot. Da
giorni vi sono stati incontri tra amministratori di Pisogne anche con la
Regione e altri interessati ma per ora non si hanno notizie se non che
il sindaco, Federico Laini è impegnato a salvare i fondi, circa un
milione di euro, stanziati dalla Regione un anno fa per rinnovare il
comprensorio. In una situazione però qual l’attuale le risorse
potrebbero essere revocate anche se un tentativo potrebbe essere
quello di dirottarle su un progetto di rilancio sportivo in chiave estiva
e una possibilità potrebbe esserci, visto che i fondi non sarebbero
vincolati agli impianti sciistici, ma alle attività sportive. |
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