DARFO: occupata per alcune ore la ex Banzato a Corna
I giovani dell’ex Kag si sono rifatti vivi occupando l’area dismessa della ex Banzato a Corna di Darfo che gli attivisti con la solita enfasi, hanno definito «uno dei siti produttivi più inquinati d’Italia». I militanti dell’assemblea «Neziole 4 Occupata» proprio nel giorno della fiera di San Faustino hanno fatto vivere a Darfo un fuori programma con il flash-mob che, per tutta la giornata, ha anche messo in stato di allerta forze dell’ordine. L’occupazione è scattata ieri mattina alle 9.00 quando una ventina di attivisti del collettivo che si era costituito a Pisogne durante l’occupazione del centro sociale di via Neziole, ha occupato gli uffici abbandonati della "Darfo Trade Spa", all’interno della ex acciaieria abbandonata. Una manifestazione pacifica che non ha creato nessun problema e dopo un pranzo popolare, il pomeriggio è stato animato dalle solite musiche e da uno intervento che ha ripercorso le tappe della vicenda legata alla fabbrica darfense. Poi prima di sera gli occupanti hanno lasciato il sito. Durqnte la giornata è stato anche raccontato in un volantino che «La completa bonifica dei metalli pesanti quali zinco, cromo e nichel nel sotto suolo non è mai stata effettuata anche se il progetto di bonifica è operativo dal 2011". Il collettivo, ha poi ricordato anche l’occupazione del 17 gennaio scorso nella l’ex Ols a Pisogne tornando a puntare il dito contro gli quelli che sono stati definiti gli scempi ambientali della Valle Camonica come le «23mila tonnellate di rifiuti tossici contaminati da fluoruri e cianuri partiti dall’Australia e giunti a Berzo Demo attraverso il business dello smaltimento dei rifiuti ». Prosegue anche la ricerca di una nuova sede per l’associazione: i militanti hanno confermato che proseguono gli incontri con gli amministratori camuni e dell’alto Se bino per trovare una soluzione al loro problema.